La perizia d’arte, lo strumento per conoscere il valore dei propri beni

Un’eredità, un lascito, una fortunosa scoperta, un oggetto di famiglia sempre ritenuto prezioso… dal 1978, anno della sua fondazione, Galleria Mossini   si occupa non solo di mercato dell’arte ma anche di supportare con professionalità ed esperienza tutte le persone interessate a scoprire il vero valore dei propri beni.

Come si fa a scoprire il valore di un proprio oggetto?

E necessario che un professionista svolga una perizia d’arte, ovvero uno studio accurato e completo dell’opera che prevede la descrizione precisa e dettagliata come caratteristiche, materiali, stato di conservazione, l’epoca di produzione e collocazione nel panorama artistico (per esempio l’attribuzione ad una scuola o un artista) ed infine una valutazione economica coerente con il mercato, variabile nel tempo.

Perché è importante richiedere una perizia?

Viene chiesta ad esempio da chi è curioso di conoscere il valore di un oggetto che magari è in famiglia da molto tempo, questo anche per poter gestire in autonomia una vendita ottenendo il giusto prezzo. 

A livello giuridico, le perizie o expertise di opere d’arte vengono spesso richieste da avvocati, notai e assicurazioni che devono gestire pratiche di divisioni ereditarie o lasciti, i quali necessitano della valutazione professionale e accurata di opere e dipinti.

Galleria Mossini collabora da sempre con questo tipo di professionisti perché ogni relazione prodotta è un documento che ha valore legale e contiene, oltre a una descrizione accurata e dettagliata dell’opera dal punto di vista oggettivo, anche una valutazione commerciale.

Quali sono le procedure da adottare per la stima di un’opera?

Il sopralluogo: il primo passo è visionare l’opera dal vero e per farlo lo stimatore si reca personalmente a casa del collezionista, o comunque nel luogo dove l’opera è conservata. E’ fondamentale per prendere coscienza della dimensione e dello stato di conservazione del bene che andrà poi esaminato e studiato. Ad un primo sopralluogo ne può seguire un secondo più approfondito.

La documentazione del bene: Al momento della visione del bene è fondamentale costruire una documentazione fotografica dell’oggetto, in modo da poterlo studiare senza doverlo muovere. Lo stimatore procedere allora ad una serie di fotografie che descrivano esaustivamente l’opera d’arte. Vengono inoltre utilizzati strumenti non invasivi come le lampade a ultravioletti, che svelano antichi o moderni restauri in modo da rendersi conto dello stato di conservazione del bene.

Lo studio: è naturalmente la parte più complessa del processo che viene fatta quando il materiale necessario è stato acquisito. Lo studio può variare nella difficoltà e nelle tempistiche a seconda della complessità dell’opera indagata ed è necessario per stabilire epoca, stato di conservazione, ma soprattutto un’attribuzione ad un artista specifico o a una scuola pittorica o di produzione. 

La stima: queste numerose valutazioni sono necessarie per arrivare alla stima, un intervallo di prezzo calcolato in base al valore economico di opere simili dello stesso autore e delle loro vendite recenti, se note. Deve basarsi su valori coerenti con il mercato.

Per un contatto diretto: mossinigallery@gmail.com, 3405671242.